In queste settimane olimpiche, complici giorni di febbre, pensavo alcune cose.
Sono stata un’atleta agonista per tanti anni.
Lo sport Γ¨ un ambiente durissimo, ma governato da regole che non lasciano quasi mai spazio ad ambiguitΓ . Il talento di un’atleta superiore, per esempio, non Γ¨ opinabile. Non puoi farti una foto con una medaglia, senza passare attraverso la fatica necessarie a conquistarla.
La politica moderna non funziona sempre così.
Il piΓΉ delle volte sembra valere tutto: slogan, semplificazioni, vuote apparenze e qualche attacco personale, spesso a discapito del merito, e mettiamocelo, pure dei meriti. Ognuno puΓ² dire di sΓ© stesso e degli altri qualsiasi cosa.
Le Olimpiadi ci stanno mostrando, ogni giorno, cosa significa competere senza perdere il senso del limite. E laddove si Γ¨ intromessa la politica, non Γ¨ stata all’altezza.Le immagini dei campioni di curling goffamente utilizzati per la campagna referendaria, i commenti e la continua polemica: tutto allontana dalla politica. O forse Γ¨ il contrario. Γ la politica tutta che si allontana, anche laddove di politica siamo circondati.
Lβimmagine di Lollobrigida che festeggia l’oro olimpico con il figlio in braccio ha acceso un dibattito che va ben oltre il cronometro.
Una campionessa che vince e non nasconde la propria maternitΓ diventa oggetto di giudizio. Ed Γ¨ impressionante quanto questo dica ancora del nostro sguardo sulle donne. Ogni atleta che vince, ogni amministratrice che decide, ogni professionista che tiene insieme ruoli diversi allarga un poβ il campo per chi viene dopo.
Ed Γ¨ qui che, prendendola larga, arrivo a Buccinasco.
Γ anche per questo che la giornata dedicata alle donne nella scienza organizzata a Buccinasco ha avuto un valore speciale, soprattutto per il messaggio: mostrare alle bambine modelli concreti, storie reali di studio, errori, ostinazione e successo.
Sport, scienza, politica: mondi diversi che raccontano la stessa cosa. Le regole contano. Il rispetto conta. E contano i modelli che una comunitΓ sceglie di rendere visibili.
PerchΓ© quando una bambina vede una campionessa, una scienziata, unβamministratrice, non sta guardando unβeccezione. Sta guardando una possibilitΓ .
Martina Villa

