Ogni volta che compaiono foto come queste Γ¨ un tradimento per tutta la comunitΓ . Episodi sporadici, lontani dalla quotidianitΓ della nostra cittΓ , che non meritano allarmismi ma nemmeno indifferenza.
Nei commenti sotto queste immagini compaiono sempre le stesse ricette: schiaffoni dai genitori o piΓΉ telecamere : lo capisco, perchΓ© lo stesso fastidio colpisce anche me. Ma il territorio Γ¨ vasto, nessuna telecamera copre ogni angolo e un cappello dβinverno basta a cancellare un volto. Il presidio e la repressione della nostra polizia locale funzionano, eppure vicende simili possono accadere. Certo, amici vandali, se vi becchiamo, il conto Γ¨ salato : capita piΓΉ spesso di quello che si pensi o che si racconti.
Se di giovani parliamo, e statisticamente è probabile che sia così, la mia città possiede già gran parte delle risorse necessarie. Da lì si riparte: associazioni sportive e culturali, parrocchie, luoghi pieni di ragazzi che chiedono sostegno per accoglierne ancora di più. La situazione giovanile si è indubbiamente complicata e le risponste che andavano bene qualche anno fa, ora sono datate e obsolete.
Sembra retorica, invece Γ¨ concretezza: servono spazi e risorse reali perchΓ© i ragazzi e le ragazze possano inseguire una passione, attraversare la fatica, imparare a gestire le emozioni. Trasformare rabbia e noia in gioco, musica, relazione e non in cassonetti bruciati e cestini rovesciati.
Ogni cosa rotta riguarda tutti. Ma anche chi compie un gesto del genere e perchΓ© lo fa, ci riguarda altrettanto.
Come amministrazione continuiamo a investire in sicurezza ma allo stesso tempo in politiche giovanili e istruzione, presìdi educativi e luoghi di incontro. Riparare è necessario. Prevenire attraverso opportunità vere è la scelta che tiene insieme sicurezza e futuro.
Sto lavorando ad un nuovo progetto, che lavora ancora di piΓΉ in questo senso.
Ma intanto, ripariamo tutto.
Tutte le volte che servirΓ .
Martina Villa

